Quando la frutta basta
Riduciamo lo zucchero, un dolce alla volta. È una piccola sfida che mi piace lanciare, soprattutto in estate, quando la natura ci mette a disposizione tantissima buona frutta. Questa volta non avevo una ricetta da seguire. Avevo semplicemente quattro pesche mature, una vaschetta di mirtilli, dello yogurt greco e la voglia di dimostrare che un dolce può essere goloso anche senza zucchero aggiunto. È nato così questo piccolo esperimento… e credo proprio che entrerà tra le ricette che rifarò più spesso. Le pesche, mature e profumate, regalano all’impasto una dolcezza naturale e una consistenza incredibilmente morbida, mentre i mirtilli aggiungono freschezza, colore e quella leggera nota acidula che rende ogni boccone perfettamente equilibrato. Lo yogurt greco rende l’impasto soffice e ricco di proteine, una piccola quantità di farina integrale dona struttura senza appesantire e un cucchiaio di olio extravergine di oliva mantiene la torta morbida anche il giorno successivo. Le mandorle completano il tutto con una piacevole nota croccante. Ma c’è un dettaglio che la rende ancora più speciale: è una torta double-face. Da un lato le fettine di pesca, i mirtilli e la granella di mandorle creano una superficie elegante e colorata; dall’altro la granella forma una crosticina dorata e croccante. Due facce diverse, entrambe bellissime. A voi la scelta di quale mostrare in tavola!
Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 35-40 minuti
Ingredienti
- 300 g di yogurt greco
- 2 uova
- 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
- un pizzico di sale
- la scorza grattugiata di 1 limone biologico
- i semi di 1 baccello di vaniglia (facoltativi)
- 80 g di farina integrale (oppure farina di mandorle o farina d’avena)
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
- 4 pesche mature
- 250 g di mirtilli freschi
- granella di mandorle q.b.
Preparazione
Lavare accuratamente le pesche e i mirtilli.
Rivestire una tortiera di circa 22 cm con carta forno.
Tagliare due pesche a fettine e disporle con cura sul fondo della tortiera. Distribuire tra le fettine qualche mirtillo e una leggera manciata di granella di mandorle: sarà il lato più scenografico della torta.

Tagliare le altre due pesche a cubetti.
In una ciotola unire lo yogurt greco, le uova, l’olio extravergine di oliva, un pizzico di sale, la scorza grattugiata del limone e, se lo desiderate, i semi del baccello di vaniglia. Mescolare semplicemente con una frusta a mano.
Aggiungere la farina e il lievito setacciati, amalgamando il composto fino a ottenere un impasto omogeneo.
Incorporare le pesche a cubetti e i restanti mirtilli, mescolando delicatamente.
Versare l’impasto sopra la frutta già disposta nella tortiera e completare la superficie con un’altra manciata di granella di mandorle.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 175 °C per circa 35-40 minuti, o finché la torta sarà ben dorata e uno stecchino inserito al centro uscirà quasi asciutto.
Lasciare intiepidire per qualche minuto, quindi sformare.
A questo punto arriva il bello: potete servirla così com’è, con la superficie rustica ricoperta di granella di mandorle, oppure capovolgerla e portare in tavola il lato decorato con le fettine di pesca e i mirtilli. È proprio questa la sua particolarità: una torta double-face, bella da entrambe le parti.

Io l’ho servita dalla parte delle mandorle. Mi piaceva l’idea che la parte croccante si poggiasse sul palato lasciano che le pesche e i mirtilli si sciogliessero in bocca. Ma, qualunque lato scegliate, una cosa è certa: questa torta racconta che, quando la frutta è davvero buona e di stagione, basta lei a regalare tutta la dolcezza di cui abbiamo bisogno.
